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Centro Studi Progresso Fotografico
Viale Piceno 14, 20129 Milano
tel. +39 02 70.00.22.22
fax +39 02 71.30.30
centrostudi@fotografia.it
La storia del Centro Studi Progresso Fotografico nasce alla fine dell’800, per la precisione
nel 1894, quando il Prof. Rodolfo Namias, uno dei padri fondatori della fotografia italiana,
iniziò la pubblicazione de “Il Progresso Fotografico”, un bollettino scientifico dedicato
all’illustrazione delle nuove tecnologie fotografiche. Ricercatore di fama internazionale, egli
fu l’inventore di alcune tecniche di grande interesse, come la resinotipia, e soprattutto del
processo di inversione della pellicola bianco e nero, che risultò in seguito determinante
per l’invenzione della cinematografia.

Negli anni ’60, con l’allargamento del pubblico della fotografia amatoriale, sotto la guida
del figlio, Dott. Gian Rodolfo Namias, la casa editrice di Progresso Fotografico iniziò
anche la pubblicazione di Tutti Fotografi, diventando la più importante casa editrice
italiana del settore fotografico
Di fronte all’esigenza di studiare con accuratezza le apparecchiature sempre più
sofisticate che lo sviluppo della tecnologia presentava sul mercato, nel 1980 l’Ing.
Sergio Namias, nipote di Rodolfo, fondò il Centro Studi Progresso Fotografico, come
laboratorio specializzato in misure su apparecchiature fotografiche  per fornire supporto
metrologico alle riviste della casa editrice.
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L’avvento della fotografia digitale ha costituito una nuova sfida per il Centro Studi, che è
stata affrontata con il massimo impegno;  sono state sviluppate nuove procedure di
misurazione, che hanno consentito di valutare con precisione le prestazioni dei nuovi
dispositivi collegati a questa tecnologia: fotocamere, stampanti, scanner, carte ink-jet. Il
Centro Studi Progresso Fotografico è stato il primo laboratorio italiano in grado di eseguire
misurazioni MTF su sensori digitali secondo la norma ISO/FDIS 12233:1999
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Il primo ed importantissimo settore di attività fu la misurazione delle prestazioni delle ottiche
fotografiche e a questo scopo nel 1986 il Centro Studi Progresso Fotografico si dotò di un
banco ottico per la misurazione dell’MTF, Modutaltion Transfert Function, il più moderno in
Italia, elaborando un evoluto sistema di analisi, che portò in breve il Centro Studi ad essere il
punto di riferimento per decine di migliaia di fotografi italiani.